11 Settembre 2001 – I parenti delle vittime

11 Settembre 2001 – Che fine hanno fatto i parenti delle vittime dei disastri aerei?

Nel post 11 Settembre 2001 – Le strane liste passeggeri, è stato fatto notare come, l’11 Settembre 2001, i piloti di 3 dei 4 aerei e più della metà di tutti gli assistenti di volo, oltre ad un numero incredibile di passeggeri non si erano originariamente prenotati per essere su quei voli o hanno disertato la loro presenza all’ultimo momento.

Se si consultano gli archivi del Bureau of Transportation Statistics (l’agenzia statunitense dei trasporti) o dell’Airline On-Time Statistics, ci si accorge che, negli anni, sono state apportate modifiche e, in molti casi, ci si trova di fronte ad omissis di numeri di coda, giorni ed orari di partenza dei voli numero 11 e 77 dell’American Airlines e dei voli numero 93 e 175 dell’United Airlines che, in alcuni casi, in quanto dirottati da terroristi, non sono nemmeno inclusi nelle statistiche.

Dopo gli attacchi, il Governo statunitense ha istituito il Victim Compensation Fund, il Fondo Monetario di Compensazione per le vittime dell’11 Settembre che ha l’apposita funzione di risarcire i danneggiati dall’11 Settembre 2001 e i parenti di chi ha perso la vita quel giorno.
Sebbene, in questi 17 anni, ci siano state centinaia di denunce nei confronti di poliziotti e pompieri falsi invalidi che hanno utilizzato la tragedia dell’11 settembre 2001 come scusa per giustificare le (finte) malattie professionali e si siano scoperti finti sopravvissuti agli attentati, come Tania Head, si rimane stupiti nello scoprire che, delle 266 persone che ci hanno detto essere morte su questi aerei, solo i parenti di 11 vittime hanno fatto domanda per il Fondo Monetario di Compensazione.
Nessuno per quanto riguarda il volo “UA93”.ParentiSe si prendono i dati del “Social Security Death Index”, l’Indice di Mortalità di Previdenza Sociale, sito indipendente ed autonomo non affiliato alla Previdenza Sociale che vanta un’accuratezza dell’83%, si scopre che solamente il 21% delle vittime dei voli si trova negli archivi di questo database.

Il Death Master File, database su cui vengono annotate le morti di tutti i cittadini americani dal 1937, fa segnare una statistica di circa 6.200 morti al giorno negli USA e di 6.298 per quanto riguarda l’11 Settembre 2001: un incremento di circa 100 vittime rispetto alla media, a fronte di quasi 3.000 morti ufficialmente dichiarati a causa degli attentati.

Ad oggi, delle 2.753 vittime dell’attacco alle Torri Gemelle, 1.641 rimangono ancora da identificare e non ci stupisce sapere che, nel 2015, a 14 anni dagli attentati, il comico Steve Rannazzisi che si è costruito una carriera raccontando di essersi salvato per un soffio dal crollo delle Torri Gemelle, in realtà, nelle Torri non ci è mai entrato.
Il lavoro presso la “Merryl Linch” come account manager al 54esimo piano della Torre Sud non è mai esistito, l’azienda non ha alcuna traccia di un rapporto di lavoro con Rannazzisi e, a dirla tutta, non ha mai avuto uffici nella Torre. Piccolo particolare sfuggito al mainstream per 14 anni.

Nico ForconiControInformo

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