Come si inventa un Serial Killer – Il caso Igor

Caccia a Igor, danni pesantissimi per l’agricoltura: “Animali selvatici padroni dei campi”

Anni fa mi sono imbattuto nel brano ”Come si inventa un Serial Killer – Il caso Henry”, di Brad Shellady, scritto per “Tutto quello che sai è falso – Manuale dei segreti e delle bugie”, libro a cura di Russ Kick; nel testo si spiega come le autorità traggano spesso vantaggi e vedano aumentare esponenzialmente il lopro potere coercitivo quando la popolazione si trova a dover combattere contro “mostri” del calibro di John Wayne Gacy, Ted Bundy, Henry Lucas oppure come il “Mostro di Firenze”, per rimanere in Italia.

Per questo motivo, quando ho letto il pezzo “Caccia a Igor, danni pesantissimi per l’agricoltura: ‘Animali selvatici padroni dei campi'”, apparso su www.today.it, ho deciso di riproporlo.Igor

Caccia a Igor, danni pesantissimi per l’agricoltura: “Animali selvatici padroni dei campi”

La caccia (senza esito finora) a Igor sta provocando problemi di vario tipo ai residenti della zona.

La paura, certo, il timore che il feroce criminale sia ancora in zona. Ma anche i danni concreti e gravissimi all’agricoltura: i campi sono divorati dagli animali selvatici.

Da aprile infatti è in vigore lo stop ai cacciatori nella zona rossa, e le nutrie diventano padrone incontrastate dei campi. Frutta e verdura distrutti, e i prezzi aumentano: lo racconta oggi il Resto del Carlino. 

Dall’8 aprile scorso, quando venne uccisa la guardia volontaria Valerio Verri e rimase ferito l’agente della Polizia provinciale Marco Ravaglia, è stato sospeso il servizio dei coadiutori per il contenimento della fauna locale.

Come era facile prevedere, nutrie, piccioni, storni e corvi hanno a disposizione migliaia di ettari di campi coltivati.

Riccardo Casotti, vicedirettore di Coldiretti, dice al quotidiano: Gli agricoltori sono disperati. Abbiamo suggerito loro di scattare foto, fare perizie e documentare tutto per una possibile, in futuro, richiesta di risarcimento danni. Ortaggi divorati dalle nutrie, cocomeri fatti a cubetti dalle lepri e spighe di grano bersagliate dai piccioni”.

Ovviamente, il pezzo non poteva non chiudersi con un’eloquente “E il tutto rischia di incidere sul mercato e sui prezzi alla vendita.”
Fonte: www.today.it

Nico Forconi ControInformo.info

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.

Precedente Rothschild - I padroni del Mondo Successivo Cicap: quando gli sbufalatori vengono sbufalati